UNI EN 12845:2026: aggiornamento per gli impianti sprinkler

Dal 4 giugno 2026 è in vigore la UNI EN 12845:2026, edizione aggiornata del riferimento europeo per progettazione, installazione e manutenzione dei sistemi sprinkler automatici.

I punti da portare all’attenzione del responsabile

  • verificare quale edizione normativa è richiamata da progetto, contratti e procedure interne;
  • riesaminare modifiche a merci, scaffalature, altezze di stoccaggio e destinazioni d’uso;
  • controllare disponibilità idrica, valvole, allarmi, alimentazioni e accessibilità dei componenti;
  • coordinare manutenzione, prove e gestione delle esclusioni temporanee.

Un impianto legato al rischio reale dell’attività

Uno sprinkler non viene definito soltanto dalla superficie protetta. Classificazione del rischio, materiali presenti, modalità e altezza di stoccaggio, geometria degli ambienti e disponibilità idrica concorrono al progetto. Quando questi elementi cambiano, è necessario verificare se le condizioni originarie restano valide.

L’aggiornamento normativo è quindi un’occasione per confrontare progetto, uso effettivo e manutenzione. Magazzini e reparti produttivi sono particolarmente sensibili alle variazioni introdotte nel tempo da nuove merci, scaffalature più alte o ampliamenti non coordinati con l’impianto.

Dalla riserva idrica agli erogatori

La disponibilità d’acqua e l’affidabilità delle alimentazioni sono parte essenziale della prestazione. Pompe, serbatoi, valvole, dispositivi di allarme e rete devono essere mantenuti in condizioni coerenti con il progetto e con le procedure operative dell’attività.

Anche gli erogatori richiedono attenzione: devono restare liberi da ostacoli, vernici, corrosione o modifiche che ne compromettano la distribuzione. Controsoffitti, impianti aggiunti e nuovi elementi sospesi possono alterare la copertura e richiedere una valutazione tecnica.

Gestire prove, anomalie ed esclusioni

Il programma di controllo deve rendere tracciabili prove, letture, guasti e interventi. Una valvola chiusa o una parte di rete esclusa può ridurre la protezione di aree importanti: per questo ogni indisponibilità deve essere riconosciuta, comunicata e gestita con tempi e responsabilità definiti.

Le procedure interne dovrebbero indicare chi autorizza un’esclusione, quali misure temporanee applicare e come confermare il completo ripristino. Il registro aiuta a evitare che condizioni nate come temporanee rimangano attive senza controllo.

Quando richiedere un riesame tecnico

Nuovi stoccaggi, aumento delle altezze, ristrutturazioni, cambi di attività o frequenti anomalie sono segnali che richiedono una verifica più ampia della semplice manutenzione ordinaria. Il riesame deve partire dai documenti disponibili e da un sopralluogo degli ambienti.

Solari progetta, installa e mantiene impianti antincendio per contesti aziendali, industriali e navali. Planimetrie, destinazione d’uso, caratteristiche dello stoccaggio e dati dell’alimentazione idrica sono le informazioni più utili per un primo confronto.

Fonte ufficiale: UNI – Protezione attiva contro gli incendi. Contenuto aggiornato al 16 Luglio 2026.

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